SPARE
TIME

PALLATI I BRIGADAVE

PEAKY BLINDERS

MUNA restourant & bar

OSTUNI PUGLIA

Suggestiva location ad Ostuni la Città Bianca, dallo stile metropolitano e dal sapore newyorkese. Accurata ricerca di materiali ed elementi che danno vita ad uno spazio che si compone di ristorante, lounge bar e sala privè. Ferro, vetro, resina, cemento, segni che contraddistinguono precise scelte architettoniche e stilistiche proprie del design post-industriale. Giochi di luci e di altezze ispirano nel suo minimalismo un’atmosfera elegante e sofisticata. Complessivamente ristorante e sala privè possono accogliere centoventi ospiti. Nella sala privè l'atmosfera cambia completamente perché l'eleganza si fonde con il design post-industriale.

TIRANA

Nel parco monumentale del Pallati i Brigadave, uno dei luoghi più emblematici di Tirana, prende forma un progetto che intreccia storia, paesaggio e architettura contemporanea. Il palazzo, costruito nel 1936 su richiesta del re Zog I e mai completato a causa della guerra, divenne prima sede del comando militare, poi residenza cerimoniale del regime comunista. La sua architettura razionalista è unica nel panorama albanese.

HOTEL POSTA

CHIANCIANO TERME

ROMA

Un raffinato cocktail bar in stile inglese vittoriano di fine '800 primi '900, con l'aggiunta di un tocco di modernariato. La cassaforte originale inglese di fine ‘800, il lampadario scolpito a mano, i piatti vintage da collezione delle campagne 'british', sono solo alcuni dei “dettagli” che rendono il locale unico nel suo genere. Situato nel centro storico di Roma in Via dei Cartari - tra Piazza Navona e Castel Sant'Angelo, proprio in uno di quei vicoli che profumano di artigianato e di tradizione per i romani e per coloro che vengono qui da ogni parte del mondo.

In questo scenario nasce il progetto di trasformazione del complesso in un grande centro congressi e di formazione. Il restauro del palazzo restituisce valore alla sua identità storica, mentre l’inserimento di una nuova sala per mille persone al piano -1 introduce un gesto architettonico contemporaneo che dialoga con il paesaggio senza alterare la percezione del manufatto storico. La sala si sviluppa come un volume avvolgente, dalle geometrie morbide e stratificate, che richiama la forma di un nido sospeso tra terra e cielo. Questa immagine diventa la metafora del progetto, chiamato Il Nido delle Aquile, un riferimento diretto all’Albaniaterra delle aquile – e alla posizione dominante del palazzo, che osserva dall’alto la città come un punto di vista privilegiato.

L’intervento unisce così memoria e innovazione, custodendo l’eredità del luogo e allo stesso tempo proiettandolo verso una nuova funzione pubblica. L’architettura diventa un ponte tra epoche diverse, un gesto che celebra la storia del palazzo e la sua capacità di accogliere nuove forme di incontro, cultura e rappresentanza.

il nido delle aquile

ASTORIA FORUM

ANDREA CROCIANI